Oddio la parola luci vuol dire tante cose, chi pensa alle luci di casa chi alle luci di una città ma per uno come me che va in bici, e ultimamente anche di notte le luci sono fondamentali per vederci e per pedalare. Durante la seconda uscita a metà percorso, mentre rientravo verso casa la luce posta sul manubrio della bici da corsa si è spenta all'improvviso... panico..... no no niente panico ho acceso il frontalino che avevo collocato sul casco, niente paura sapevo che avevo tutto l'occorrente per rientrare a casa. Pedalando ho pensato che la cosa ideale per poter pedalare di notte senza patemi d'animo è di acquistare un mozzo che produce energia. Già con Fabio ne avevamo parlato tempo fa, poi lui ha fatto l'acquisto e io ho sempre detto domani lo ordino domani lo ordino e alla fine non l'ho mai ordinato. Sono rientrato a casa e ho iniziato a cercare in rete informazioni, trovato quello che cercavo me lo sono messo tra i preferiti. Il giorno dopo è bastata una telefonata al meccanico di fiducia e con la prossima settimana ho la ruota con il mozzo...così finalmente avrò finito di uscire con il patema d'animo delle batterie di scorta, certo mi porterò sempre il frontalino non si sa mai.....
giovedì 3 febbraio 2011
Night tour n°2
Dopo la prima uscita notturna cosa si fa? Beh ovvio che la sera seguente si replica, stesso copiane della giornata precedente. In fiera fino alla sera e poi di corsa a casa, la bici aspetta. Il tempo di cambiarmi, scendere in cantina, accendere le luci e stò già pedalando, che bello. Serata favolosa, poco fredda, ma io non faccio testo, ho sempre caldo, cielo limpido e stellato, l'ideale per uscire. La meta è Sarche per prendermi un caffè al solito bar, salita tranquillo e poi discesa verso il Lago di Cavedine che questa sera è diverso, sembra immenso, non si vede l'altra sponda che ci fa capire che è un lago dalle modeste dimensioni, pedalo riflettendo sulla giornata trascorsa e sulle mie cose...che bello starsene da soli, adoro pedalare in solitaria di giorno ma adoro pedalare di notte.....Mi accorgo di essere a Pietramurata quando inizio a vedere le prime luci delle case in lontananza che effetto queste lucette di vari colori che emergono dalla notte. Passaggio per il centro di Pietramurata per poi pedalare sulla pista ciclabile che affianca il Fiume Sarca fino a giungere a Sarche. Sosta al Bar, per un caffè. Bar dove solitamente mi fermo durante i miei giri in bici, quindi la barista mi conosce... l'espressione del suo viso è di stupore, non mi dice che sono "pazzo" ma me lo fa capire.... beh che ci vuoi fare non sa cosa si perde e cosa vuol dire pedalare di notte. Rientro verso casa, bello è vedere mentre si scende dalla drena direzione Dro le luci sottostanti della "busa", l'abitato di Dro e in lontananza il Castello di Arco illuminato da una luce gialla. Bello troppo bello...ultime pedalate e apro il cancello di casa. Anche questa sera sono rientrato a casa sano e salvo, contento della pedalata, sicuro che ripeterò l'esperienza notturna in solitaria.
mercoledì 2 febbraio 2011
Night tour
Sì proprio così, giri in notturna. Fine Gennaio 2011, temperature accettabili... dopo una giornata all' Expo Riva Hotel 2011 decido di andare a farmi un giretto in bici da corsa.
Preparo la bici con faro anteriore, luci posteriori e mi vesto come per la classica uscita invernale, unico accorgimento sono le bretelle catarifrangenti obbligatorie durante le ore notturne. Parto, che bello trovarsi a pedalare sulla ciclabile direzione Dro da solo attorniato solo dall'oscurità della notte, si sente solo il rumore del fiume Sarca...le luci dei vari paesini fanno da corollario... pedalo tranquillo e beato, mi guardo attorno e noto come i punti luminosi sono ottimi per l'orientamento, passo l'abitato di Dro e trovo persone che mi guardano basiti, come se avessero visto ET in persona. Direzione Drena, salgo con il mio passo tranquillo e beato, senza problemi, inizio a scaldarmi via i guanti, giro lo sguardo verso Riva che panorama la valle del Sarca di notte.... sono quasi a Drena quando mi sorpassa una macchina e rallenta per poi continuare, rimango sbalordito è la macchina dei Carabinieri, mi sorpassano e se ne vanno per la loro strada.... arrivo a Drena sosta d'obbligo per un caffè... la gente all'interno mi fa 1000 domande... strano che non mi hanno detto che sono pazzo... riprendo a pedalare fino a giungere al Passo S. Udalrico. ( http://www.gardatrentino.it/it/ciclismo-su-strada-percorsi-lago-di-garda/?s=1497 )
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| Profilo Dro Passo S. Udalrico. |
Mi giro e rientro verso Drena e mi fermo a chiaccherare con i Carabinieri, e come prima cosa il mio amico mi da del pazzo nel senso buono del termine.... saluto e riprendo a scendere al tornante sotto il Castello di Drena mi fermo a guardare il panorama, indescrivibile, non ci sono parole e foto per descrivere la visuale sulla "busa".... pedalo pensando a questa uscita, a quanto è bello pedalare e soprattutto per me stare da solo. Arrivo a Dro, inizio a trovare il caos della sera, gente che entra ed esce dal bar, è finita la pace, riprendo la ciclabile e arrivo a casa contento e felice della serata.
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